Sarà l’aria, sarà l’acqua… Sarà il caffè.
Questa è la frase topica di uno degli spot di una nota casa del caffè italiana che ha per protagonisti Bonolis & Co.
Agosto, una volta sciamato lo sciame di vacanzieri, diventa la scenografia che cambia tutto in niente, un luogo in un non-luogo.
L’avventore potrebbe domandarsi “ma son questi i problemi esistenziali?”, no, ma anche sì. Dicevo, le persone “normali” son via tutte o quasi; una perte delle quasi sono quelle tornate dalle vacanze e catapultati in un mondo in vacanza, quindi inalberati come pochi. Eterni insoddisfatti: come l’operaio che vorrebbe uccidere il proprio padrone perché tormentato dall’invidia.
Agosto è quindi la parte che ogni residuo umano di città deve stupiarsi a memoria per poi interpretarla, un copione mai scritto ma insito nel D.N.A.
Agosto è una t-shirt bianca sudata e sformata, è un paio di braghe corte o bermuda alla moda, è sandali o infradito oppure calzature telate fuorimoda con calzini bianchi di varia misura…
Agosto è un limbo: dove vagano “bambini” innocenti e ignavi.
Agosto è un simbolo tutto italiano: è la vacanza per antonomasia, è la serranda selvaggia nonostante lo sforzo dei sindaci e gl’ipermercati nonpropriamentesottocasa…
In questo periodo gli attori si dividono fra educati e profittatori. Nonostante la lucevera e calda dell’estate, grigie figure vagano come fantasmi sotto il sole cocente. Sembra di vedere uno di quei film anni ‘60 in biancoenero…
Anche il traffico ovviamente scemato dal parco auto circolante, cambia il suo cliché di auto nuove e fiammanti euro4, di spider e altri ameni autoveicoli. L’anno d’immatricolazione dei veicoli circolanti si fa più datato e, a prescindere dall’annata, le auto sono decisamente più dismesse e fumose, gli stili di guida diventano estremi estremisti eliminando come nella selezione naturale l’automobilista medio lasciando il posto a lenti veicoli come nei film americani in quelle strade deserte e dritte per miglia e miglia, e piloti improvvisati facilitati dalle libere pezzature di asfalto grigionero cocente con tanto di termoclino.
Agosto è quel periodo dell’anno nel quale vorresti e potresti goderti la tua città, magari a cavallo di una più ecologica bicicletta senza il pericolo di essere vittima della fauna stagionale, del deserto, delle paure, dei disservizi, del caldo, della follia umana… I cani mordono d’estate – la cronaca confuta -, ma non sono mammiferi anche loro?
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